Le cause
Raramente ce n'è una sola. Le più frequenti sono:
- vascolari — ridotto afflusso di sangue per aterosclerosi, la causa più comune dopo i cinquant'anni;
- metaboliche — diabete, in particolare quando è di lunga durata o mal controllato, sindrome metabolica, obesità;
- ormonali — deficit di testosterone, alterazioni tiroidee, aumento della prolattina;
- neurologiche — patologie del sistema nervoso, esiti di interventi pelvici, traumi;
- farmacologiche — alcuni antipertensivi, antidepressivi, antiandrogeni. È un aspetto che vale sempre la pena verificare;
- psicologiche e relazionali — ansia da prestazione, depressione, stress, difficoltà nella coppia;
- abitudini — fumo, alcol, sedentarietà, uso di sostanze.
Il fumo merita una riga a parte: è tra i fattori più fortemente associati alla disfunzione erettile di origine vascolare, ed è uno dei pochi su cui si può intervenire immediatamente.
La valutazione
Il colloquio
Da quanto tempo, in quali circostanze, se sono presenti erezioni notturne o al risveglio, se il disturbo è comparso gradualmente o all'improvviso. Sono domande che orientano più di qualsiasi esame.
Esame obiettivo
Comprende la valutazione dei genitali e, quando indicato, della prostata, oltre a parametri generali come pressione e circonferenza addominale.
Esami del sangue
Glicemia ed emoglobina glicata, assetto lipidico, testosterone totale al mattino, e altri parametri secondo il quadro. Servono a individuare cause trattabili e a valutare il rischio cardiovascolare.
Ecocolordoppler penieno
Quando indicato, studia il flusso arterioso e il meccanismo veno-occlusivo, distinguendo le forme vascolari da quelle di altra origine.
I trattamenti
Correzione dei fattori di rischio
È la parte che viene sottovalutata più spesso, eppure è quella con l'effetto più duraturo. Smettere di fumare, ridurre il peso, riprendere un'attività fisica regolare e controllare glicemia e pressione migliorano la funzione erettile, e nello stesso tempo agiscono sul rischio cardiovascolare. In alcuni pazienti questo intervento è sufficiente.
Terapia orale
Gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 sono il trattamento di prima scelta nella maggior parte dei casi. Richiedono una stimolazione sessuale per funzionare, hanno durate d'azione diverse e vanno scelti in base alle abitudini e alle condizioni cliniche. Sono controindicati in chi assume nitrati.
Terapia ormonale
Indicata solo quando esiste un deficit documentato di testosterone, e sempre dopo un'adeguata valutazione. Non è un trattamento della disfunzione erettile in quanto tale.
Altre opzioni
Quando la terapia orale non è efficace o non è tollerata esistono le iniezioni intracavernose, i dispositivi a vuoto e, in casi selezionati, le onde d'urto a bassa intensità. Nelle forme severe e refrattarie la protesi peniena offre risultati stabili e un'elevata soddisfazione nei pazienti adeguatamente informati.
Il supporto psicosessuologico
Utile in molte situazioni, soprattutto nelle forme in cui la componente ansiosa è rilevante, e spesso in associazione alle altre terapie. Non è un'alternativa di ripiego: è parte del trattamento.
Una raccomandazione pratica
Non acquistare farmaci per l'erezione online. È uno dei settori più colpiti dalla contraffazione: i prodotti sequestrati contengono con frequenza dosaggi difformi, principi attivi diversi da quelli dichiarati o sostanze non dichiarate. Il rischio non è l'inefficacia, ma l'interazione con altri farmaci che stai assumendo.
Questa pagina ha finalità informativa e non sostituisce la visita medica.