Dopo la chirurgia della prostata

Eiaculazione retrograda: che cos'è e che cosa comporta

Nell'eiaculazione retrograda il liquido seminale, invece di essere emesso verso l'esterno, risale in vescica e viene eliminato con le urine successive. È un effetto frequente della chirurgia disostruttiva della prostata, e spesso permanente.

Può verificarsi anche quando l'intervento è eseguito correttamente. Questo non lo rende irrilevante: incide sulla fertilità e, per alcuni uomini, sull'esperienza sessuale. È il motivo per cui va discusso prima della procedura, e non scoperto dopo.

In breve

  • Che cos'è Il liquido seminale risale in vescica invece di uscire
  • Dopo cosa Frequente dopo TURP ed enucleazione laser
  • L'erezione Non è il meccanismo coinvolto
  • La fertilità Ne risente: va affrontata prima dell'intervento

Perché accade

Durante l'eiaculazione il collo della vescica si chiude, e questo obbliga il liquido seminale a prendere l'unica via rimasta, verso l'esterno. È un meccanismo che funziona come una valvola.

La chirurgia che libera il canale urinario ostruito dalla prostata agisce proprio in quella regione, e può modificare le strutture che consentono al liquido seminale di essere emesso verso l'esterno. Con la resezione transuretrale e l'enucleazione laser eseguite nella loro forma standard questo effetto è frequente. In casi selezionati possono essere considerate tecniche o varianti che mirano a preservare l'eiaculazione, senza però poterla garantire.

Sezione della vescica con la risalita del liquido seminale verso l'alto anziché verso l'uretra
Schema esplicativo. Il percorso del liquido seminale quando, invece di essere emesso verso l'esterno, risale in vescica. Clicca o tocca l'immagine per ingrandirla. Le illustrazioni sono semplificate a scopo divulgativo e non rappresentano immagini cliniche reali.

Una distinzione che quasi nessuno fa

Un orgasmo senza fuoriuscita di liquido non dimostra, da solo, che il liquido sia passato in vescica.

Si parla di eiaculazione retrograda quando il liquido seminale viene effettivamente deviato all'indietro: in quel caso lo si ritrova nelle urine emesse subito dopo, e questo è anche il modo in cui lo si documenta. Si parla invece di ridotta o assente emissione quando il liquido non viene prodotto o spinto in avanti, e in vescica non arriva.

Non è una sottigliezza accademica: cambia che cosa si può fare. Nelle forme retrograde esiste la possibilità di recuperare gli spermatozoi dalle urine a scopo riproduttivo; nelle forme da mancata emissione quella strada non è automaticamente praticabile, e il percorso va impostato diversamente.

Dopo quali trattamenti

  • Resezione transuretrale (TURP) ed enucleazione con laser (HoLEP): nella loro forma standard l'alterazione dell'eiaculazione si verifica nella grande maggioranza dei pazienti. Va detto prima dell'intervento, insieme al fatto che sono le tecniche con l'effetto disostruttivo più marcato.
  • TPLA e alcune altre procedure hanno fra i propri obiettivi la conservazione dell'eiaculazione. La loro appropriatezza dipende dall'anatomia della prostata, dal grado di ostruzione e dalle priorità del paziente, e la conservazione non è garantita.
  • Farmaci alfa-litici, usati per l'ipertrofia prostatica: alcuni possono ridurre o far scomparire l'emissione del liquido seminale, con un meccanismo che non sempre corrisponde a una vera eiaculazione retrograda. L'effetto è generalmente reversibile modificando la terapia insieme al medico che l'ha prescritta.

Che cosa cambia davvero

L'erezione

Non è il meccanismo coinvolto. Né la resezione né l'enucleazione hanno come bersaglio le strutture che governano l'erezione, che viene generalmente preservata. Come per qualsiasi intervento, la funzione sessuale va comunque discussa individualmente prima della procedura.

L'orgasmo

La sensazione dell'orgasmo resta, perché dipende da meccanismi diversi dall'emissione del liquido. Quello che cambia è che l'emissione visibile manca o è molto ridotta. Alcuni uomini non notano differenze, altri riferiscono una sensazione attenuata o vivono il cambiamento con disagio: è una percezione soggettiva, non c'è modo di prevederla prima, ed è legittimo parlarne dopo.

L'urina dopo il rapporto

Può apparire torbida, per la presenza del liquido seminale. La torbidità però non basta da sola a stabilirne la causa: se persiste, o si accompagna a bruciore, dolore o febbre, va valutata.

La fertilità e il desiderio di paternità

Qui l'effetto è concreto: se il liquido seminale non viene emesso, il concepimento per via naturale diventa difficile o non possibile.

Per molti uomini che si operano di ipertrofia prostatica questo non rappresenta un problema. Ma non vale per tutti, e non è una cosa che si possa dedurre dall'età: è una domanda da fare, non da dare per scontata. Quando la paternità è ancora un obiettivo, diventa un elemento decisivo nella scelta della tecnica.

I punti da affrontare prima dell'intervento sono tre: valutare se la chirurgia disostruttiva sia davvero necessaria adesso o possa essere rimandata; considerare le tecniche che hanno fra i propri obiettivi la conservazione dell'eiaculazione; e discutere la crioconservazione del liquido seminale, che conserva una possibilità riproduttiva — senza per questo garantire una gravidanza.

Nei pazienti in cui l'eiaculazione retrograda si è già instaurata esistono percorsi di procreazione assistita che prevedono il recupero degli spermatozoi dalle urine. Sono possibilità reali, richiedono un centro di fertilità, e come detto sopra presuppongono che si tratti davvero di una forma retrograda e non di una mancata emissione.

Se è già successo

Quando l'alterazione è conseguenza di un intervento, la modifica anatomica è in genere stabile e non si torna indietro. Alcuni farmaci possono migliorare la chiusura del collo vescicale in situazioni selezionate — più spesso nelle forme legate a cause neurologiche o farmacologiche che in quelle post-chirurgiche — e vanno valutati caso per caso.

Il momento migliore per parlarne resta quello precedente l'intervento: è la ragione per cui nel colloquio chiedo sempre quanto conti, per quella persona, l'eiaculazione. Non è una domanda di cortesia, è uno dei criteri con cui si sceglie la tecnica.

Ma se il cambiamento è già comparso e crea disagio, o se desideri una paternità, non si è davanti a un fatto compiuto da subire in silenzio: una valutazione urologica e andrologica serve a chiarire di quale meccanismo si tratti e quali possibilità siano disponibili nel tuo caso.

Questa pagina ha finalità informativa e non sostituisce la visita medica.

Domande frequenti

Le domande più frequenti

L'eiaculazione retrograda è pericolosa?

Per la salute no: il liquido seminale che risale in vescica viene eliminato con le urine successive e non provoca danni. Le conseguenze riguardano la fertilità e, per alcuni uomini, il modo in cui vivono l'esperienza sessuale.

L'erezione viene compromessa?

Né la resezione transuretrale né l'enucleazione con laser hanno come bersaglio i meccanismi dell'erezione, che viene generalmente preservata. Come per ogni intervento, la funzione sessuale va comunque discussa individualmente prima della procedura.

Si sente ancora l'orgasmo?

Sì. La sensazione dell'orgasmo dipende da meccanismi diversi dall'emissione del liquido e resta presente. Quello che manca è l'emissione visibile. Alcuni uomini non notano differenze, altri riferiscono una sensazione attenuata o vivono il cambiamento con disagio.

È la stessa cosa di non avere eiaculazione?

No. Nell'eiaculazione retrograda il liquido viene deviato in vescica e si ritrova nelle urine emesse subito dopo. Nella ridotta o assente emissione il liquido non viene spinto in avanti e in vescica non arriva. La distinzione conta, perché cambia le possibilità sul piano riproduttivo.

Posso ancora avere figli?

Il concepimento per via naturale diventa difficile o non possibile. Se la paternità è ancora un obiettivo va detto prima dell'intervento: cambia la scelta della tecnica e rende opportuno discutere la crioconservazione del liquido seminale.

È reversibile?

Quando è conseguenza di un intervento disostruttivo la modifica anatomica è in genere stabile. Quando dipende da un farmaco, in particolare da un alfa-litico, l'effetto è generalmente reversibile modificando la terapia insieme a chi l'ha prescritta.

Esiste un intervento che la evita?

La TPLA e alcune altre procedure hanno fra i propri obiettivi la conservazione dell'eiaculazione, ma non la garantiscono, e la loro appropriatezza dipende dall'anatomia della prostata, dal grado di ostruzione e dalle priorità del paziente.

Vuoi parlarne prima di decidere — o dopo che è già successo?

Prima dell'intervento è uno dei criteri con cui si sceglie la tecnica. Dopo, una valutazione serve a chiarire di quale meccanismo si tratti e quali possibilità esistano.