Perioperative Outcomes of Holmium Laser Enucleation of the Prostate: A Systematic Review
Porreca A, Colicchia M, Tafuri A, D'Agostino D, Busetto GM, Crestani A, … Schiavina R
Urol Int · PubMed 34569529
Chirurgia laser della prostata
La HoLEP è l'enucleazione della prostata con laser ad olmio: un intervento eseguito attraverso l'uretra, senza tagli esterni, che rimuove la parte interna ingrossata della prostata, responsabile dell'ostruzione urinaria. Si esegue anche su prostate di grandi dimensioni, nelle quali altre tecniche endoscopiche possono risultare meno adatte.
Se sei arrivato qui probabilmente urini con difficoltà, ti alzi più volte di notte, hai già provato i farmaci senza un beneficio sufficiente, oppure ti è stato messo un catetere. Questa pagina spiega quando la HoLEP viene proposta e cosa comporta realmente, giorno per giorno.
I tempi indicati sono orientativi e vengono definiti caso per caso durante la visita.
Con l'età la porzione centrale della prostata, chiamata adenoma, aumenta di volume e comprime l'uretra, il condotto attraverso cui passa l'urina. È come se il tubo di scarico venisse progressivamente strozzato dall'esterno: la vescica deve spingere di più per svuotarsi e, con il tempo, si affatica.
La HoLEP, sigla di Holmium Laser Enucleation of the Prostate, utilizza la fibra laser per scollare l'adenoma dalla capsula prostatica che lo contiene, esattamente lungo il piano anatomico che li separa. Il tessuto enucleato viene poi sospinto in vescica, frammentato con uno strumento dedicato e aspirato all'esterno.
La differenza sostanziale rispetto ad altre tecniche endoscopiche sta nel modo in cui il tessuto viene rimosso: l'adenoma viene prima enucleato dalla capsula prostatica e solo successivamente frammentato per poterlo estrarre. Il risultato è paragonabile a quello dell'intervento a cielo aperto, ottenuto però senza incisioni.
La HoLEP viene presa in considerazione quando l'ipertrofia prostatica benigna causa disturbi che incidono sulla vita quotidiana e la terapia farmacologica non è sufficiente o non è tollerata. Le situazioni più frequenti sono:
Prima di proporre un intervento eseguo sempre una valutazione completa: visita, ecografia con misurazione del residuo e uroflussometria, insieme agli esami del sangue. L'obiettivo è capire se i disturbi dipendono davvero dall'ostruzione prostatica, perché sintomi simili possono avere altre cause.
Eseguo questo intervento dal 2020 e ne ho effettuati oltre 700. È un dato che ha senso conoscere, perché la HoLEP ha una curva di apprendimento lunga rispetto ad altre tecniche: le revisioni sistematiche collocano tra i 50 e i 100 interventi la stabilizzazione dei tempi operatori e dell'efficienza dell'enucleazione, mentre il tasso di complicanze tende ad assestarsi più avanti, dopo alcune centinaia di procedure.
Eseguo la HoLEP in Sicilia, nell'ambito della mia attività chirurgica presso l'Istituto Villa Salus.
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Qui il confronto in sintesi; la versione estesa, con gli elementi che orientano la scelta e i casi in cui la resezione resta preferibile, è nella pagina HoLEP o TURP: come si sceglie.
La TURP, la resezione transuretrale, è stata per decenni l'intervento di riferimento e resta una tecnica valida. Rimuove il tessuto prostatico a frammenti, dall'interno del canale, e viene utilizzata soprattutto per prostate di volume medio.
Le differenze principali che emergono nel confronto sono queste:
TURP e HoLEP non esauriscono le possibilità: esistono altre tecniche laser, l'adenomectomia per le ghiandole molto voluminose e diverse procedure mini-invasive di introduzione più recente. Non esiste una tecnica migliore in assoluto: esiste quella più adatta alla tua prostata, ai tuoi sintomi, alle terapie che assumi e alle tue priorità. Tra le opzioni meno invasive rientra anche la TPLA, con vantaggi e limiti diversi. È esattamente ciò che valutiamo insieme in visita.
L'intervento si esegue in anestesia generale o spinale, secondo quanto stabilito con l'anestesista. La durata dipende soprattutto dal volume della ghiandola. Al termine viene posizionato un catetere che consente un lavaggio continuo della vescica nelle prime ore.
Il tessuto rimosso viene sempre inviato all'esame istologico. È un passaggio importante: in una piccola percentuale di casi consente di individuare un tumore prostatico non sospettato prima dell'intervento.
Qui sotto le tappe principali; il decorso settimana per settimana, con quello che è previsto e quello che va segnalato, è descritto nella pagina sul recupero dopo la HoLEP.
Riposo con catetere e lavaggio vescicale. Le urine appaiono inizialmente rosate: è previsto e si schiarisce progressivamente.
In genere entro 24-48 ore. Dopo la rimozione si controlla che la minzione sia soddisfacente prima della dimissione.
È normale avvertire urgenza di urinare e bruciore, e vedere occasionalmente tracce di sangue. Sono disturbi attesi, che si riducono progressivamente. Si raccomanda di bere regolarmente ed evitare sforzi.
La maggior parte delle persone riprende le normali attività. Sport, sollevamento pesi e attività fisica intensa vengono ripresi più gradualmente, secondo le indicazioni date alla dimissione.
Un primo controllo a distanza di poche settimane, con uroflussometria ed ecografia, permette di verificare il risultato e chiarire eventuali dubbi.
Una decisione informata richiede di conoscere non soltanto i benefici, ma anche gli effetti attesi e le possibili complicanze. Questi sono gli aspetti che spiego sempre prima dell'intervento:
Questa pagina ha finalità informativa e non sostituisce la visita medica. Ogni indicazione chirurgica viene formulata dopo una valutazione clinica individuale.
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Perioperative Outcomes of Holmium Laser Enucleation of the Prostate: A Systematic Review
Porreca A, Colicchia M, Tafuri A, D'Agostino D, Busetto GM, Crestani A, … Schiavina R
Urol Int · PubMed 34569529
The combination of waterjet ablation (Aquabeam®) and holmium laser power for treatment of symptomatic benign prostatic hyperplasia: early functional results
D'Agostino D, Colicchia M, Corsi P, Romagnoli D, Del Rosso A, Modonutti D, … Porreca A
Cent European J Urol · PubMed 34336242
Domande frequenti
La tecnica nasce proprio per trattare efficacemente anche prostate voluminose, che con la resezione tradizionale richiederebbero tempi lunghi o un intervento a cielo aperto. Il volume viene misurato con l'ecografia durante la visita.
Spesso sì. La coagulazione ottenuta dal laser riduce il rischio di sanguinamento e rende la HoLEP una possibilità anche per chi assume questi farmaci. La gestione della terapia nei giorni intorno all'intervento viene concordata con lo specialista che l'ha prescritta.
La funzione erettile viene generalmente preservata: l'intervento non ha come bersaglio i meccanismi dell'erezione. L'effetto atteso sulla sfera sessuale riguarda l'eiaculazione, che diventa nella maggior parte dei casi retrograda.
Poiché l'adenoma viene enucleato dalla capsula e non asportato solo parzialmente, la probabilità di dover ripetere l'intervento per la ricrescita del tessuto è bassa. Restano necessari i normali controlli urologici periodici.
Puoi inviare in anticipo esami e referti, così la prima visita parte già informata. Quando è possibile concentriamo visita e accertamenti nella stessa giornata, per ridurre il numero di viaggi. Vedi come raggiungere lo studio.
Che cos'è, quali sintomi provoca, come si arriva alla diagnosi e quali sono le alternative terapeutiche prima della chirurgia.
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Leggi il profilo →Il volume della prostata, l'uroflussometria, il residuo dopo la minzione e i disturbi che riferisci sono gli elementi che orientano la scelta. Si raccolgono in una visita.
Visite in regime privato: modalità e costi.
A cura del Dott. Michele Colicchia, specialista in Urologia. Ultima revisione: .